Call for Papers: Sull’identità personale. A partire da Derek Parfit

P.O.I. – Points of Interest n. 3, II/2018 (dicembre)

 

La rivista semestrale “P.O.I. – Points of Interest” invita ricercatori e studiosi di filosofia, e ambiti disciplinari affini, a contribuire al numero II/2018 della rivista, sviluppando il tema in oggetto, in conformità ai criteri e ai termini di seguito indicati, a partire da una o più delle riflessioni proposte. Nella sua ridefinizione del concetto di sostanza, John Locke apre la riflessione sull’identità personale slegata da una fondazione metafisica del soggetto, in virtù dell’adozione di un criterio psicologico basato sulla continuità della memoria. A tal proposito, pochi anni più tardi, David Hume parlerà di “fasci di percezioni”, inaugurando una tradizione che, nel mondo anglosassone, è viva ancora oggi. L’identità diviene, quindi, una costruzione fragile, un “passaggio precario attraverso il tempo”, come sottolinea Remo Bodei. È davvero importante costruire se stessi nella forma dell’identità e della consapevolezza di essa? Potrebbe essere ormai un falso problema? Le prospettive riduzionistiche, tra le quali la più celebre è quella di Derek Parfit, rendono l’identità personale soltanto un mezzo per conservare la speranza di mantenere la propria continuità psicologica attuale anche in futuro. Quali scenari aprono i celeberrimi paradossi formulati da Parfit? Come si può declinare l’identità nel momento in cui la persona cessa di essere un soggetto? Quali sono le conseguenze etiche del ripensamento dell’individualità?

La rivista accetta contributi, anche di natura multidisciplinare, rispondenti alle domande sopra indicate. Si propone di seguito un elenco, non vincolante, di possibili tematiche:

  • L’identità come continuità psicologica a partire da Locke e dalla critica di Hume;
  • L’identità personale nella psicanalisi;
  • Alcune prospettive teologiche contemporanee sul concetto di persona;
  • Derek Parfit e la discussione aperta da Ragioni e persone;
  • Risvolti etico-politici del riduzionismo;
  • Rapporto tra identità personale e ipseità (Selfhood);
  • Identità e soggetto nel mondo digitale.

Per modalità e termini di invio dei contributi, si osservi quanto di seguito indicato:

La risposta al presente CFP dovrà essere preceduta dall’invio di un abstract, che sarà sottoposto a valutazione preventiva da parte della redazione sulla base della sua attinenza al tema così come declinato nella Call.
Termine ultimo per l’invio dell’abstract (circa 2000 caratteri, spazi inclusi): 15 luglio 2018.
La comunicazione dell’esito delle valutazioni avverrà entro una settimana dalla scadenza del termine.
Termine ultimo per l’invio del contributo integrale (20.000 – 60.000 caratteri, spazi inclusi): 30 ottobre 2018.
I contributi devono essere inediti e non devono essere già stati sottoposti a valutazione per altre riviste. Le lingue accettate per la presentazione dei contributi sono: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo.
La rivista utilizza un sistema di double blind peer-review.
I contributi, nella versione integrale, dovranno essere accompagnati da: nome dell’autore, titolo del contributo, abstract in lingua originale e in inglese (max. 2000 caratteri ciascuno, spazi inclusi), 5 parole-chiave o tag in lingua originale e in inglese; dovranno includere inoltre l’indirizzo e-mail dell’autore e un breve profilo dell’attività scientifica.

Norme editoriali al link: http://poireview.com/norme-editoriali/
Gli elaborati andranno consegnati al seguente indirizzo: redazione@poireview.com

English version

Call for Papers: Concerning Personal Identity. Starting from Derek Parfit

P.O.I. – Points of Interest No. 3 (II/2018) (December)

The theme is to be developed in accordance with the criteria and terms further indicated, by taking a cue from one or more of the following questions: John Locke, in his redefinition of the concept of substance, began a reflection on personal identity free from the need for a metaphysical foundation of the subject, since he adopted a psychological criterion based on the continuity of memory. Shortly afterwards David Hume spoke of “bundles of perceptions”, starting a tradition that is still alive in the Anglo-Saxon world. Identity, therefore, became a frail construct. Is it really important to build the self as identity and self-awareness? By now, this seems to be a false problem. Reductionist perspectives, such as the one of Derek Parfit’s, make personal identity only a mean to preserve one’s own current psychological continuity in the future. What are the scenarios opened by the famous paradoxes formulated by Derek Parfit? How should identity be construed when the person ceases to be a subject? What are the ethical consequences of this rethinking of individuality?The review accepts papers that analyze the theme from a multidisciplinary point of view.
A non-binding list of possible aspects of this issue can be found below:

  • Identity as Psychological Continuity, starting from John Locke and David Hume’s critique;
  • Personal Identity in the psychoanalysis;
  • Contemporary theological perspectives on the concept of person;
  • Derek Parfit and the discussion opened by Reasons and Persons;
  • Ethical-political implications of reductionist approach;
  • Relations between Personal Identity and Selfhood;
  • Identity and Subject in the Digital World.

For procedures and terms of submission, kindly note the following:

All participants are required to send an abstract, which will undergo prior evaluation by the editorial staff and will be selected on the basis of its relevance to the issue as stated in the CFP.
The submission deadline for the abstract (about 2000 characters, spaces included) is July 15, 2018.
The submission deadline for the paper (20.000 – 60.000 characters, spaces included) is October 30, 2018.
The contributions must be unpublished and must not be simultaneously submitted to other journal for evaluation. The languages accepted are: Italian, English, French, German, Spanish.
P.O.I. uses a system of double-blind peer-review.
All papers must contain: the name of the author, the title of the contribution, an abstract (max. 2000 characters spaces included) and 5 keywords, both in the language the article is written in and in English; they must also include the author’s e-mail address and a brief profile of his or her scientific activity.
The Editorial Guidelines can be found at the following link: http://poireview.com/norme-editoriali/
Papers should be sent to the following email address: redazione@poireview.com