Individuo, popolo, sovranità. Hegel e i fondamenti del mondo moderno

di Emiliano Alessandroni

 

Contrariamente a quanto una certa corrente ermeneutica ha con convinzione sostenuto, la questione dell’individuo non soltanto non viene da Hegel affatto trascurata, ma occupa nei suoi scritti un posto centrale, tanto più quanto si procede all’illustrazione dei valori che caratterizzano l’ascesa del mondo moderno. Si tratta, a ben vedere, di un motivo così ricorrente nella sua filosofia da lasciare un segno anche nei giudizi estetici. Se un’opera, quando artisticamente pregevole, riesce ad esprimere l’universale attraverso le determinazioni particolari cui viene fornita rappresentazione, occorre nondimeno tenere in considerazione che «l’universale solo attraverso il singolo acquista concreta realtà». Infatti, le «potenze universali, sostanziali dell’agire […] hanno bisogno, per effettuarsi e realizzarsi, dell’individualità umana, in cui appaiono come pathos che muove», ovvero «l’universale di quelle potenze» non deve stare presso se stesso, sospeso in una mera astrazione concettuale o intuitiva, ma trovare forma sensibile e raccogliersi «negli individui particolari», i quali custodiscono e veicolano a un tempo «totalità e singolarità».

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E. Alessandroni, Individuo, popolo, sovranità. Hegel e i fondamenti del mondo moderno