DOI: 10.30443/POI2018-0006

La filosofia è un discorso pubblico?

Medialità e mediaticità del discorso filosofico

di Alessandro De Cesaris e Francesco Striano

 

Al fine di comprendere la relazione specifica che il discorso filosofico intrattiene con i nuovi media digitali, è innanzitutto necessario porsi una domanda più generale circa lo statuto del discorso filosofico in quanto tale. A differenza del discorso delle scienze esatte, il discorso filosofico non si lascia rinchiudere all’interno di una ripartizione binaria netta tra pubblicazione scientifica e divulgazione. Nel caso delle scienze esatte, ad esempio della fisica, esiste una distinzione comunemente accettata tra la fase di produzione della ricerca (che è pubblica solo in senso lato, dal momento che ammette come interlocutori solo individui altamente specializzati a seguito di un duro percorso di preselezione), e la successiva fase di divulgazione, che è senz’altro pubblica, ma al tempo stesso è orientata in senso unilaterale, presentandosi come un momento di condivisione di risultati già dati da parte di un esperto. Il caso della filosofia è peculiare, perché mostra una contraddizione evidente. Da un lato, la ricerca filosofica è riservata a una comunità di esperti, allo stesso titolo delle altre scienze. Dall’altro lato, tuttavia, il carattere pubblico del discorso filosofico non ha mai una modalità puramente unidirezionale, ma si presta strutturalmente a una certa dialogicità.

 

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P.O.I.-n.-2_IL-PUBBLICO-E-LA-FILOSOFIA_CON-DOI-102-122 De Cesaris Striano