DOI: 10.30443/POI2018-0004

Le pratiche filosofiche in Italia

Orientamenti e prospettive dalle origini a oggi

di Luca Nave

 

Ogni disciplina e ogni movimento di pensiero ha un punto zero, un momento simbolico da cui tutto scaturisce. Il movimento internazionale delle Pratiche Filosofiche nasce con la Philosophische Praxis di Gerd Achenbach all’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso. In realtà da decenni la filosofia esprimeva il desiderio di “sortire dal ghetto accademico” in cui era da secoli segregata e di incontrare i problemi vissuti – e non solo pensati – dalle persone in carne e ossa; ma tutto inizia con la Philosophische Praxis perché in Germania, nel 1982, nasce la prima Società internazionale per la pratica filosofica (Internationale Gesellschaft für Philosophische Praxis – IGPP), che riunisce al proprio interno un numeroso gruppo di studiosi, di varia provenienza disciplinare e geografica, attratti dall’idea di “praticare” la filosofia. Se tutto inizia con la Philosophische Praxis, è necessario chiedersi che cosa inizia. L’idea che sta a fondamento dell’intero movimento è nota, e può essere sintetizzata così: far uscire la filosofia dalle “cattedrali del pensiero” per incontrare le persone “vere” e i loro problemi “reali”, con consulenze individuali o con pratiche filosofiche di gruppo, per “fare” filosofia, utilizzare, praticare la filosofia, per dirlo con Platone, “a vantaggio dell’essere umano”. Ovviamente in una maniera alternativa alla psicoterapia, affinché la pratica filosofica non sia una mera psicoterapia alternativa.

 

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P.O.I. n. 2, Luca Nave, Le pratiche filosofiche in Italia