DOI: 10.30443/POI2018-0021

La questione dell’identità personale in E. Husserl

di Mario Autieri

In termini foucaultiani potremmo dire che il termine persona costituisce un dispositivo che articola una distinzione funzionale all’interno della società romana – o si è persona o si è nella disponibilità delle persone – e, attraverso la non aderenza della persona al corpo, una distinzione all’interno dello stesso individuo: si è persona fin quando, per colpa di alcune circostanze, non si diventa una cosa, mettendo il proprio corpo nella totale disponibilità di una persona, come accadeva ad un debitore insolvente. Mettendo da parte la filosofia cristiana e la distinzione ontologica che il dispositivo della persona comporta – si è persona nella misura in cui si riesce a padroneggiare l’altra parte, quella materiale -, a noi interessa rilevare l’invenzione giuridica e ontologica della persona ficta, la quale svincola completamente il concetto di persona da quello di corpo umano.

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