Call for Papers:
“Quali psicologie per la politica? Strumenti o essenza del potere?”

P.O.I. – Points of Interest, N. 10 (giugno 2022)

Termine ultimo per l’invio degli abstract: 28 febbraio 2022

redazione@poireview.com

La rivista semestrale “P.O.I. – Points of Interest” invita a contribuire al numero I/2022 della rivista, sviluppando il tema in oggetto in conformità ai termini di seguito indicati e a partire dalle riflessioni qui proposte.

Il rapporto tra la riflessione sulla politica e le forme irrazionali, iper-razionali e sub-razionali di agire pubblico è sempre stato un luogo fondamentale della filosofia, ben prima della nascita della teoria psicanalitica e che l’inconscio divenisse uno dei soggetti fondamentali di tale riflessione. Per lungo tempo è stata l’immaginazione, che fosse incanalata nel mito, nelle credenze religiose o in altro, ad attirare l’attenzione di coloro che cercavano di trovare le regole della vita politica al di fuori dei meri dettami della legge e della morale, ricercandone cioè le cause in un presunto dato antropologico. Ma da quando le psicologie, nella loro forma scientifica, sono entrate in scena ci si è domandati analiticamente: come funziona la mente umana quando si rapporta ad altre menti umane? E che ne è dei primordiali istinti umani all’interno della società civile? Un’indagine sul ruolo dell’inconscio nella politica non si deve, oggi, più limitare a ricostruire i pur imprescindibili solchi tracciati, tra gli altri, da Freud, Jung e Lacan. Lo sviluppo capillare delle psicologie non psicanalitiche può e deve fornire nuovi strumenti alla discussione a partire dalla nuova psicologia cognitiva, della psicologia delle emozioni e delle cosiddette “neuroscienze” in generale.

Una lista di possibili tematiche da sviluppare è la seguente:

  • Prima dell’inconscio. Riflessione sul rapporto tra immaginazione e politica dal pensiero antico agli albori dell’epoca contemporanea;
  • Dopo la psicanalisi. Il rapporto delle neuroscienze e delle psicologie cognitive con la vita politica;
  • L’eredità di Freud, Jung e Lacan e le sfide del XXI secolo;
  • Tra psicoanalisi, psicologia cognitiva e psicologia delle emozioni: studio sugli approcci
  • Quale psicologia per affrontare le sfide politiche del presente?

Per modalità e termini di invio dei contributi, si osservi quanto di seguito indicato.

La risposta alla presente CFP dovrà essere preceduta dall’invio di un abstract, che sarà sottoposto a valutazione preventiva da parte della redazione sulla base della sua attinenza al tema così come declinato nella Call.

Termine ultimo per l’invio dell’abstract (circa 2000 caratteri, spazi inclusi): 28 febbraio 2022. La comunicazione dell’esito delle valutazioni avverrà alla scadenza del termine.

Termine ultimo per l’invio del contributo integrale (20.000 – 60.000 caratteri, spazi inclusi): 15 maggio 2022.

I contributi devono essere inediti e non devono essere contemporaneamente sottoposti a valutazione da parte di altre riviste.

Lingue accettate: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo.

La rivista utilizza un sistema di double blind peer-review; pertanto, nome ed eventuale affiliazione dell’autore dovranno comparire una volta sola, sotto il titolo dell’articolo. I contributi, nella versione integrale, dovranno essere completi di abstract in inglese (max. 1500 caratteri, spazi inclusi) e 5 parole chiave in inglese.

Norme editoriali al link http://poireview.com/norme-editoriali/.

Gli elaborati dovranno essere inviati all’indirizzo email: redazione@poireview.com