Call for Papers

Utopia, modernità, post-modernità

P.O.I. – Points of Interest, No. 11 (dicembre 2022)

Termine ultimo per l’invio degli abstract: 1 settembre 2022

redazione@poireview.com

 

La rivista semestrale “P.O.I. – Points of Interest” invita a contribuire al numero II/2022 della rivista, sviluppando il tema in oggetto in conformità ai termini di seguito indicati e a partire dalle riflessioni qui proposte.

Il costante riferimento alla dimensione utopistica è stato uno dei caratteri più rilevanti della modernità, che sembrava essere stato definitivamente messo da parte alla fine del secolo scorso, e che ora sta spingendo per riemergere. Alle due principali spiegazioni del rapporto tra utopia e modernità, il fascino del razionale che informa la vita sociale e politica o, al contrario, il rifiuto reazionario della complessità e il rifugio in un altrove cristallizzato come perfetto, sembra offrirsene una terza: l’utopia come elemento fondante della sfera politica in quanto affermazione della natura desiderante del soggetto.

Le sfide poste dalla contemporaneità all’establishment politico si caratterizzano come nuove e globali: se la crisi ambientale – dopo essere stata  a lungo sottovalutata – si è infine rivelata in tutta la sua gravità, la pandemia da Covid-19 ha preso alla sprovvista buona parte degli ambienti governativi e scientifici internazionali, attaccando direttamente uno stile di vita basato sulla circolazione globale e veloce di merci e persone e mostrando la fragilità di un’economia incentrata sul consumo e sul superfluo. Tuttavia, la normalizzazione della critica ambientalista, il green new deal, il capitalismo verde e, sul piano pandemico, lo slogan ripetuto di voler ‘tornare presto come prima’, sono le risposte principali emerse dai dibattitti pubblici internazionali che puntano a una soluzione di carattere ‘gestionale’, interna al sistema politico piuttosto che a un ripensamento radicale dello stesso e delle sue priorità. Potrebbe, invece, essere questo lo spazio in cui si apre la possibilità di ripensare l’utopia come ‘fuga’: non fuga dal presente e dalla sua complessità bensì ‘punto di fuga’ prospettico che diriga l’agire politico oltre la mera pratica amministrativa.

 

Una lista di possibili tematiche da sviluppare è la seguente:

 

  • l’utopia come denuncia del presente e annuncio del futuro;
  • la tradizione letteraria dell’utopia, la sua fortuna e la sua attualità;
  • quale spazio possibile per l’utopia nella post-modernità?;
  • l’utopia come strumento di comprensione delle sfide del presente;
  • l’utopia e le sfide delle teorie della complessità.

 

Per modalità e termini di invio dei contributi, si osservi quanto di seguito indicato.

La risposta alla presente CFP dovrà essere preceduta dall’invio di un abstract, che sarà sottoposto a valutazione preventiva da parte della redazione sulla base della sua attinenza al tema così come declinato nella Call.

Termine ultimo per l’invio dell’abstract (circa 2000 caratteri, spazi inclusi): 1 settembre 2022. La comunicazione dell’esito delle valutazioni avverrà alla scadenza del termine.

Termine ultimo per l’invio del contributo integrale (20.000 – 60.000 caratteri, spazi inclusi): 30 ottobre 2022.

I contributi devono essere inediti e non devono essere contemporaneamente sottoposti a valutazione da parte di altre riviste.

Lingue accettate: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo.

La rivista utilizza un sistema di double blind peer-review; pertanto, nome ed eventuale affiliazione dell’autore dovranno comparire una volta sola, sotto il titolo dell’articolo. I contributi, nella versione integrale, dovranno essere completi di abstract in inglese (max. 1500 caratteri, spazi inclusi) e 5 parole chiave in inglese.

 

Norme editoriali al link http://poireview.com/norme-editoriali/.

 

Gli elaborati dovranno essere inviati all’indirizzo email: redazione@poireview.com