Call for Papers

Le “psichiatrie alternative” e la filosofia. La critica delle istituzioni nel centenario della nascita di Franco Basaglia

P.O.I. – Points of Interest, 14, I/2024

 

Termine ultimo per l’invio degli abstract: 30 marzo 2024

redazione@poireview.com

La rivista semestrale “P.O.I. – Points of Interest” invita a contribuire al numero I/2024 della rivista, sviluppando il tema in oggetto in conformità ai termini di seguito indicati e a partire dalle riflessioni qui proposte.

L’11 marzo 2024 cadrà il centesimo anniversario della nascita di Franco Basaglia, neuropsichiatra veneziano il cui lavoro ha ispirato la legge 180 (“Legge Basaglia”), che quarantacinque anni fa disciplinò la chiusura dei manicomi in Italia. Questa potrebbe essere l’occasione per ripensare il dibattito di quella stagione, in una chiave non agiografica. Si tratta di domandarsi se le psichiatrie “alternative” o “umanistiche” (o addirittura le “anti-psichiatrie”) di quel periodo fossero una generosa illusione priva di fondamenti scientifici o l’inizio di un nuovo campo di indagine su tutta la dimensione della “cura” e della gestione dei disagi sociali e personali, che andrebbe proseguito. Ancora, gli psichiatri “alternativi” di quel periodo erano intrisi di filosofia, da Jaspers a Binswanger, dall’esistenzialismo francese alla fenomenologia. Del resto, il Foucault de La storia della follia fu uno dei punti di riferimento della critica delle istituzioni manicomiali. Quell’esperienza fu il banco di prova dei limiti di questi approcci “umanistici”, un loro ultimo canto prima del trionfo delle neuroscienze? O fu piuttosto una manifestazione di come la filosofia può fornire strumenti di critica e di soggettivazione, come poi sarà anche con il femminismo e con i movimenti in favore dei diritti di genere? Si tratta, dunque, di ridiscutere l’esperienza basagliana in un campo più ampio di esperienze psichiatriche e psicoterapeutiche che presero il via in quel periodo, di indagarne le radici filosofiche e politiche, di comprenderne le ragioni di progressivo esaurimento ma anche ciò che resta di quella singolare esperienza politico-istituzionale italiana.

Tra le possibili tematiche che tale numero intende accogliere:

  • Le figure della psichiatria alternativa tra Italia, Europa e USA: un dibattito a più voci?
  • Le figure ispiratrici dell’anti-psichiatria italiana (ad es. Jaspers e Binswanger) e il peso di quest’ultima all’interno dell’Italian Thought
  • Critica della clinica, delle istituzioni totali e storia della follia: Foucault e le sue eredità
  • Esiste ancora pensiero nella /sulla psichiatria? Il dibattito epistemologico e filosofico sul disagio mentale nell’età del DSM
  • I “diversi” allora e i “diversi” oggi tra stigmatizzazione e soggettivazione

Per modalità e termini di invio dei contributi, si osservi quanto di seguito indicato.

La risposta alla presente CFP dovrà essere preceduta dall’invio di un abstract, che sarà sottoposto a valutazione preventiva da parte della redazione sulla base della sua attinenza al tema così come declinato nella Call.

Termine ultimo per l’invio dell’abstract (circa 2000 caratteri, spazi inclusi): 30 marzo 2024. La comunicazione dell’esito delle valutazioni avverrà alla scadenza del termine.

Termine ultimo per l’invio del contributo integrale (20.000 – 60.000 caratteri, spazi inclusi): 15 maggio 2024

I contributi devono essere inediti e non devono essere contemporaneamente sottoposti a valutazione da parte di altre riviste.

Lingue accettate: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo.

La rivista utilizza un sistema di double blind peer-review; pertanto, nome ed eventuale affiliazione dell’autore dovranno comparire una volta sola, sotto il titolo dell’articolo. I contributi, nella versione integrale, dovranno essere completi di abstract in inglese (max. 1500 caratteri, spazi inclusi) e 5 parole chiave in inglese.

Norme editoriali al link https://poireview.com/norme-editoriali/.

Gli elaborati dovranno essere inviati all’indirizzo email: redazione@poireview.com