P.O.I. è un progetto gratuito ed accessibile, aperto a studiosi di ogni disciplina o settore capaci di affrontare le tematiche di volta in volta proposte con un taglio primariamente filosofico. In questa sezione, di seguito, gli autori interessati a contribuire troveranno le norme per la stesura dei testi da inviare alla redazione.

Formati accettati

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Lunghezza testi

Articoli: 20.000-60.000 caratteri spazi inclusi.

Review: 6.000-16.000 caratteri spazi inclusi.

Recensioni: 4.000-8.000 caratteri spazi inclusi.

Impostazioni di pagina

Margine superiore: cm 1,7

Margine inferiore: cm 1,7

Margine sinistro e destro: cm 1,7

Dimensioni foglio: A4 (cm 297×210)

 

Norme editoriali per articoli e review


Articoli e review devono essere accompagnati da un abstract  in inglese e uno nella lingua dell’autore (se diversa dall’inglese), di max. 2000 caratteri spazi inclusi, che devono a loro volta presentare una breve serie di parole-chiave (in numero variabile da 3 a 5) in ciascuna delle lingue utilizzate.

Abstract

Tipo carattere Garamond, dimensione 11,5, interlinea 1,5, nessun rientro, giustificato, nella pagina precedente il testo;

Titolo del contributo

Tipo carattere Garamond, dimensione 16, maiuscolo, centrato, interlinea 1,5.

Sottotitolo del contributo

Tipo carattere Garamond, corsivo, dimensione 14, sotto il titolo, centrato.

Nome dell’autore

Tipo carattere Garamond, dimensione 12, sotto il titolo del contributo, centrato, preceduto e seguito da una riga vuota di spazio, interlinea doppia.

Corpo del testo

Tipo carattere Garamond, dimensione 11,5, quattro righe sotto il nome dell’autore, giustificato, interlinea 1,5, rientro 1 cm prima riga di ogni capoverso.

Titoli di paragrafi

Tipo carattere Garamond, dimensione 11,5, allineato a sinistra, corsivo, preceduti e seguiti da una riga vuota di spazio, interlinea 1,5.
La numerazione dei paragrafi è progressiva e viene indicata, prima del titolo, con un numero arabo seguito da un punto.

Titoli di sottoparagrafi

Tipo carattere Garamond, dimensione 11,5, corsivo, rientro di 1 cm, preceduti e seguiti da una riga vuota di spazio, interlinea 1,5. La numerazione dei sottoparagrafi è progressiva e coerente con quella del paragrafo di riferimento.

Citazioni infratestuali

Più brevi di 3 righe: devono essere inserite nel corpo del testo tra virgolette caporali «»;

Più lunghe di 3 righe: tipo carattere Garamond, dimensione 11,5, giustificato, rientro 1 cm a dx e sx per ciascuna riga, interlinea 1,5, precedute e seguite da una riga vuota di spazio per separarle dal resto del testo, senza l’utilizzo di virgolette.

Singole parole o espressioni idiomatiche: per dare maggiore risalto a parole o frasi, e anche per citazioni indirette, è preferibile usare le virgolette inglesi (“virgolette inglesi”).

Note a piè di pagina

Tipo carattere Garamond, dimensione 10, giustificato, rientro di 1 cm  prima riga, interlinea singola.

  • La numerazione delle note è progressiva,  a partire dalla nota n. 1. Le note vanno collocate in fondo alla pagina corrispondente alla loro indicazione nel testo e non alla fine dell’articolo. L’indicazione numerica in apice va posta dopo eventuali virgolette (caporali) e in ogni caso prima dei segni di interpunzione, secondo i seguenti modelli:
    1) testo4.
    2) «…»4.
  • La nota relativa alla citazione di un passo tradotto deve contenere l’indicazione del traduttore o del riferimento bibliografico completo, nel caso la traduzione sia edita. 

I riferimenti bibliografici in nota vanno indicati come segue, in base alla tipologia del riferimento:

  • Opere: nome puntato e cognome dell’autore in maiuscoletto, titolo del testo, eventuale sottotitolo (separato dal titolo mediante un segno d’interpunzione a scelta tra punto, due punti e virgolaove non specificato nel colophon o altra parte del testo stesso), eventuale/i curatore/i (nome puntato e cognome per esteso), casa editrice, luogo e anno di pubblicazione. Se presenti più autori, separarli con una virgola;

e.g.: R. Collins, The Sociology of Philosophies: A Global Theory of Intellectual Change, Harvard University Press, Cambridge (MA) 1998.

  • Volumi collettanei: evitare AA.VV., indicando solo titolo ed eventuale sottotitolo in corsivo (separati da un segno d’interpunzione a scelta tra punto, due punti e virgolaove non specificato nel frontespizio del volume stesso), curatore/i (nome puntato e cognome per esteso), casa editrice, luogo e anno di pubblicazione;

e.g.: Logica ed esperienza. Studi in ricordo di Leo Lugarini, a cura di G. Cantillo, G. Di Tommaso, V. Vitiello, Bibliopolis, Napoli 2008.

In caso di citazione diretta di parti del testo, è obbligatorio indicare la/le pagina/e di riferimento con p. o pp.
Opere e volumi collettanei devono essere citati la prima volta per esteso, sul modello sopra indicato, e le successive in forma abbreviata, segnalando con “cit.” che  l’opera è già stata citata e omettendo, dunque, eventuale sottotitolo, casa editrice, luogo e anno di pubblicazione.

e.g.: R. Collins, The Sociology of Philosophies, cit., p. 35.

Evitare la formula op. cit.

  • Riviste: nome puntato e cognome dell’autore in maiuscoletto, titolo dell’articolo in corsivo, in «Titolo della rivista», numero complessivo del volume in numeri romani, numero per anno in numeri arabi seguito dall’anno tra parentesi tonde, pagine del volume in cui si trova l’articolo citato;

e.g.: F. Ciaramelli, Vers une phénoménologie de l’a-légalité, in «Etica & Politica, Ethics and Politics», XVI, 2 (2014) pp. 956-964.

In generale, si osservino le indicazioni di numerazione e datazione interna della rivista: ad esempio, se la datazione interna del periodico riporta il mese, questo può essere inserito nella citazione.

  • Sitografia: i siti internet devono essere citati con URL integrale, data e ora di consultazione;
  • Periodici:  nome puntato e cognome dell’autore in maiuscoletto, titolo dell’articolo in corsivo, in Titolo del periodico (in corsivo), numero e/o fascicolo del periodico, data per esteso (e.g.: 21 dicembre 1980), numero/i di pagina.

Elementi bibliografici

Ivi: da utilizzare, seguito dal numero delle pagine, se il testo è l’ultimo citato, per indicare solo un diverso numero di pagina;

e.g.: Ivi, p. 93.

Ibidem (o Ibid.): da utilizzare se il testo ed il numero di pagina sono gli ultimi citati;

v.: da utilizzare solo per rimandare ad altre parti del proprio testo;

e.g.: v. supra, nota 7.

cfr.: da utilizzare in tutti i casi di rimando ad altri testi.

Simboli e caratteri

Trattini: i trattini brevi ( – ), vanno riservati alle parole composte, ad esempio: “analisi storico-critica”, oppure per i numeri, ad esempio: “negli anni 1970-80”, “pp. 46-47”, e non devono mai essere preceduti o seguiti da spazi. I trattini medi ( – ) vanno usati per indicare il segno meno o per le frasi incidentali e devono sempre essere preceduti e seguiti da uno spazio.

Sottolineature: non sono consentite.

Maiuscole: è vietato l’uso delle maiuscole in intere parole o frasi (ad eccezione del titolo).

Corsivo: va usato per le parole in lingua straniera di uso non comune e anche per evidenziare o enfatizzare parole o frasi brevi.

Espressioni in lingua greca

Tipo di carattere Palatino Linotype.
Si osservino, per il resto, gli stessi parametri sopra indicati per il corpo del testo.

Autori antichi

Autori e testi latini e greci devono essere citati rispettivamente con il nome e, ove possibile, l’abbreviazione latina corrispondente (e.g.: Plato, Resp. 433a).
Nel caso si riportino passi tradotti nel testo, la corrispondente nota dovrà includere la versione originale del testo (con relativo riferimento), l’autore della traduzione o il riferimento bibliografico completo, nel caso la traduzione sia edita;

In generale, per autori latini, medievali e rinascimentali: nome completo dell’autore in maiuscoletto, nome dell’opera in corsivo (in latino o volgare se in edizione critica), curatore, casa editrice, luogo e data di pubblicazione, numero/i di pagina;

e.g.Anicio Manlio Torquato Severino Boezio [d’ora in poi: Boezio], De philosophiae consolatione. Opuscula theologica, ed. C. Moreschini, München-Leipzig 2000.

oppure dalla Patrologia Latina (o Greca), indicando volume e colonne;

e.g.: Boezio, De philosophiae consolatione, PL 63, coll. 579-870.

Se l’opera singola è inserita in una raccolta, indicare dopo la data di pubblicazione i volumi e la posizione del testo in essa.

e.g.: Bonaventura da Bagnoregio, Itinerarium mentis in Deum, in Id., Opera omnia, Quaracchi (FI) 1882-1902, X voll., V, pp. 293-316.

Autori moderni

Nome dell’autore in maiuscoletto, nome dell’opera in corsivo, curatore, casa editrice, luogo e data di pubblicazione, numero/i di pagina;
Per il nome dell’autore (Cartesio o Descartes, Grotius o Grozio) si utilizzi il nome riportato sulla specifica edizione del testo a cui si fa riferimento.

Norme editoriali per recensioni

Note: le recensioni non devono recare note a pie’ di pagina;
Intestazione: deve recare la descrizione bibliografica completa dell’opera recensita (nome dell’autore puntato, cognome in maiuscoletto, titolo dell’opera in corsivo, eventuale sottotitolo in corsivo, eventuale curatela o traduzione, casa editrice, luogo e anno di pubblicazione, numero di pagine dell’opera). Tipo carattere Garamond, dimensione 16, allineato a sinistra, nessun rientro, interlinea 1,5;

e.g.: Recensione a M. Stewart, Il cortigiano e l’eretico. Leibniz, Spinoza e il destino di Dio nel mondo moderno, trad. it. di F. Sircana e M. C. Sircana, Feltrinelli, Milano 2007, 326 pp.

Nome dell’autore: tipo carattere Garamond, dimensione 11,5, sotto il titolo del contributo, allineato a destra, seguito da 1 riga vuota di spazio, interlinea doppia.
Corpo del testo: tipo carattere Garamond, dimensione 11,5, giustificato, rientro di 1 cm prima riga di ogni capoverso, interlinea 1,5;
Citazioni infratestuali del testo recensito: devono essere tutte comprese, tra virgolette caporali, nel corpo del testo, a prescindere dalla loro lunghezza, ed essere seguite dal numero della/e pagina/e da cui la citazione è tratta;

e.g.: «citazione» (p. 25)