DOI 10.30443/POI2019-0004

Il disegno della ragione e lo sviluppo dell’idea nella storia: una rilettura delle Lezioni hegeliane

di Renato Trombelli

 

Pur concentrando, in questo saggio, la riflessione su Hegel, occorre partire, per il tema che si intende sviluppare, da un altro grandissimo filosofo: si tratta di Immanuel Kant.
Con Kant, il campo della storia, basando il suo sviluppo su un a priori etico, si sottrae al campo della scienza. L’etica, infatti, rappresenta un campo soggettivo incondizionato, la presenza nell’uomo di un imperativo categorico: quindi, di una coscienza astratta e vuota di contenuto che sta al di là del mondo.
La storia, pertanto, «è coinvolta nella medesima posizione incondizionata dell’etica, e il significato della connessione storica si ritrova complessivamente nella possibilità che sia colta la tendenza etica del movimento»: ciò non è altro che un’ipotesi di filosofia della storia.
In Hegel «teoria dello sviluppo e teoria della storia coincidono, secondo le linee di convergenza della teoria della storia con la teoria della scienza. Il concetto di storia si fonda pienamente nel concetto di scienza». Quindi, con lui, si tratta di seguire un processo che non ha il soggetto fuori di sé ma in cui il soggetto è uno medesimo col processo stesso, con lo svolgimento dei suoi momenti particolari e tuttavia è a loro superiore, in quanto ogni momento particolare (ossia ogni spirito del popolo) introduce la sua conclusione nel processo comprensivo dello Spirito universale, in cui tutti i Volksgeister convergono nel loro punto più alto.

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R. Trombelli, Il disegno della ragione e lo sviluppo dell’Idea nella storia. Una rilettura delle Lezioni hegeliane