DOI: 10.5281/zenodo.20448185

Neoliberismo, soggettività e movimenti sociali in America Latina: dalla resistenza al potere e i suoi limiti

di Nicolás Alberto López Pérez
e Daniel Ricardo Cujabán Artunduaga

L’imposizione del neoliberismo in America Latina non può essere compresa esclusivamente come un processo economico, ma anche come un processo storico segnato da condizionamenti esterni, che hanno influenzato trasversalmente sia le forme di governo autoritarie sia i dispositivi di produzione di soggettività favorevoli a tale progetto. Già a partire dalla metà del XX secolo, la regione si trasformò in un laboratorio privilegiato per le riforme promosse da organismi multilaterali come il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Mondiale (BM), che condizionarono l’accesso al credito e i finanziamenti statali all’adozione di politiche di «apertura, liberalizzazione e privatizzazione». L’accesso ai fondi divenne così uno strumento di intervento sovranazionale che imponeva la non ingerenza del settore pubblico nei confronti del settore privato, promuovendo lo smantellamento dello Stato sociale di diritto costruito nei decenni precedenti.

Scarica PDF

INTERNO POI - 2-2024_finale rivisto-11-34